innovazione empatica

Quando diciamo che il FORUM PA 2018 sarà il luogo dell’innovazione e degli innovatori è necessario che ci spieghiamo meglio. Innovazione è una parola-contenitore che in sé non ci dice nulla sulla sua qualità e sui valori di cui è portatrice. Innovazioni meravigliose e innovazioni devastanti hanno costellato gli ultimi decenni della nostra storia. Quando penso al nostro lavoro di accompagnamento all’innovazione nelle e per le amministrazioni pubbliche, e a FORUM PA come momento clou di questa azione, io penso ad un’innovazione che metta al centro la crescita delle persone e la crescita della qualità della loro vita e del loro lavoro. In questo senso parlo di un’innovazione empatica perché empatia vuol dire essere capaci di uscire da noi stessi e permettere all’altro di entrare nella nostra sfera. Proprio quello che deve fare la PA: uscire dal palazzo e accettare la complessità della nostra società e la molteplicità degli interessi e delle forze in campo non come un ostacolo, ma come una ricchezza delle comunità. È quello che abbiamo chiamato “governo con la rete”. Noi crediamo che sia solo questa la modalità di collaborazione e interdipendenza tra le diverse componenti, con una regia lungimirante svolta dalle funzioni di governo, che ci può far avanzare verso quello sviluppo equo e sostenibile, secondo le indicazioni dell’Agenda 2030, che è il fine stesso dell’azione pubblica.

Questi sono gli occhiali con cui va letto il ricco e profondamente nuovo programma di FORUM PA 2018: un programma che si vuole caratterizzare proprio per la qualità delle esperienze che propone alle persone che decideranno di varcare le porte del bellissimo “Roma convention center La Nuvola” nei tre giorni dal 22 al 24maggio.

Mi piace raccontare queste esperienze possibili attraverso sei verbi che rappresentano sei aspetti della user experience dei partecipanti a FORUM PA 2018.

  • Incontrare: tutta la manifestazione trova la sua ragion d’essere nel valore dell’incontro, del conoscersi e del riconoscersi e ritrovarsi. In questa edizione abbiamo moltiplicato le occasioni e affianchiamo ai seminari, ai convegni e ai laboratori dei momenti particolari dedicati ad un piacevole e ricco stare insieme. Nasce così il “coffee corner” del mattino per ritrovarci assieme a cominciare una giornata intensa con un buon caffè e qualche spunto di riflessione. A fine giornata ci troveremo invece per un aperitivo e, con un bicchiere in mano, ci potremo raccontare cosa abbiamo visto, ascoltato, condiviso.
  • Approfondire: circa un migliaio di relatori, dal guru al politico, dal visionarlo al funzionario che racconta un’esperienza nuova, permetteranno ai nostri partecipanti di avere, nei convegni dedicati ai temi più attuali dell’innovazione organizzativa e tecnologica e negli scenari che presenteranno le visioni di un futuro possibile, un’informazione approfondita e corretta sui principali trend di cambiamento e sulle frontiere della Digital transformation.
  • Collaborare: FORUM PA 2018 costituisce la conclusione di una vasta consultazione che, cominciata in queste settimane, ci accompagnerà sino al 22 maggio per indicare al nuovo Governo e al nuovo Parlamento quanto di meglio è stato già fatto, evitando così il rischio di ritrovarci in un “anno zero dell’innovazione”, ma anche mettere in evidenza quanto, e non è poco, resta ancora da fare. Durante i tre giorni di confronto e di approfondimento questo lavoro si arricchirà di nuovi spunti attraverso i tanti tavoli di lavoro in programma che condivideranno proposte, progetti, idee innovative. Un grande OST (Open Space Technology), ossia un lavoro collaborativo che coinvolgerà chiunque voglia mettersi in gioco, disegnerà poi, nell’ultima mezza giornata del FORUM PA 2018 (giovedì 24 maggio), i contenuti di un “libro bianco” che sarà consegnato all’Esecutivo.
  • Imparare: la PA italiana è, tra quelle dei Paesi europei omologhi, quella che offre meno formazione, ma il bisogno di capire, di formarsi, di essere al corrente è sentito e diffuso in tutta l’amministrazione centrale e locale. A questo gap FORUM PA 2018 risponde con la sua Academy con decine di ore di formazione gratuita offerta dai protagonisti italiani dell’innovazione, gente che l’ha fatta davvero, e con i suoi workshop proposti da aziende e amministrazioni per formare ed informare su molte delle principali novità organizzative, tecnologiche, normative.
  • Scoprire: non sempre le idee e le esperienze innovative riescono a superare il rumore di fondo della nostra informazione quotidiana, troppo spesso distratta da marginali urgenze che, importanti al mattino sono dimenticate a sera. FORUM PA 2018 vi consentirà, se sarete con noi alla “Nuvola” dal 22 al 24 di maggio, di scoprire vere e proprie eccellenze, che valorizzeremo con i nostri premi, e soluzioni innovative già possibili, ma ancora lontane dalla vita delle amministrazioni, che le aziende partner ci racconteranno in quella che sarà, più che una vetrina, una vera e propria miniera d’innovazione.
  • Permettersi un “altro sguardo”: la realtà è un uccello e tu non sai da che parte va, cantava Gaber qualche anno fa, è proprio questa non prevedibilità del futuro costituisce la breccia in cui entra l’innovazione, ma è anche il motivo per non prendersi mai troppo sul serio. Così FORUM PA 2018 propone nuovi punti di vista e nuove modalità per farsi contaminare dal cambiamento. Tre spettacoli teatrali chiuderanno le tre giornate: si tratta di “companies talk” dove, attraverso la lettura scenica di storie di famose imprese innovative e dei loro fondatori, ci potremo interrogare su cosa è davvero nuovo e chi ne sono i pionieri. Un moderno ed attrezzato studio radio televisivo, gli “studios”, proporranno in un broadcast continuo nei tre giorni di manifestazione, approfondimenti, ma anche divagazioni sul tema di cui saranno protagonisti i più noti innovatori italiani. Una nuova modalità: un vero e proprio processo, con tanto di accusa, difesa e giudici, ci aiuterà a vedere sotto altra forma i pro e i contro di umana trasformazione digitale della PA che ci vede ancora in mezzo al guado.

 

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